Agonismo

DALLA SARDEGNA CON PASSIONE: NICOLA FLORIS

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Che la Sardegna sia geograficamente svantaggiata per la pesca agonistica in acque interne è purtroppo un dato di fatto; gli splendidi scenari marini dell’isola, poi, indirizzano i tanti sardi amanti della pesca verso le spiagge e le splendide scogliere piuttosto che verso le acque interne. Nonostante tutto questo, però, anche nella terra dei nuraghe la pesca sportiva in acque interne ha i suoi cultori ed estimatori, tanti appassionati che vanno alla ricerca di splendide carpe o forti persici trota nei grandi invasi del centro isola, nei canali di bonifica o nei rari fiumi di questa splendida isola.

Anche la pesca a feeder sta trovando da qualche stagione, soprattutto da quando il nostro inossidabile Peppe ha girato in queste acque alcuni dei suoi video più belli, un numero sempre crescente di estimatori e praticanti, compreso un manipolo sempre crescente di appassionati che percorrono anche la via dell’agonismo.

Tra questi uno dei più noti é Nicola Floris, recentemente salito agli onori delle cronache sportive nazionali per il suo brillante risultato nel Campionato Italiano individuale Feeder.

Cagliaritano, 39 anni, testimonial Tubertini sull’isola, Nicola veste i colori della APSD Nautilus Club Tubertini di Nuoro; ha alle spalle sia esperienze nella pesca in lago che nelle tecniche “salate”, prima di dedicarsi in toto al feeder, sia amatoriale che agonistico, da tre anni circa.

 

Nicola, qual’é la realtà del movimento del feeder sardo?

“Grazie alla presenza di Peppe Trani, che tre anni orsono é venuto a registrare alcuni video qui, é sorto l’interesse per questa tecnica. Dapprima con pochi elementi, poi il movimento é andato crescendo;  sono nati gruppi di appassionati di questa specialità, sia agonisti che amatoriali, fino ad arrivare quest’anno, a disputare una Selettiva agli Italiani con circa una sessantina di partecipanti; poi ci sono tanti appassionati che usano questa tecnica non solo in acque interne ma anche in mare, nelle varie situazioni. Vengono disputate diverse competizioni locali a tecnica libera in acque interne, ma la canna più impiegata é sicuramente quella da feeder, che ha soppiantato in parte la bolognese o l’inglese.”

 

 

Com’é la situazione dei campi gara in Sardegna?

“Ovviamente la nostra realtà é molto diversa da quella che avete nel Nord Italia, qui da noi il pesce prevalente é la carpa, mentre carassi e scardole sono trovabili solo in alcune specifiche realtà. I nostri campi gara sono quasi tutti nei bacini come il lago Omodeo, il lago Cicerri in provincia di Cagliari; c’é poi il Rio Mare Foghe, il classico rio sardo, che in passato ha ospitato anche alcuni campionati italiani; nelle ultime stagioni era stato chiuso alla pesca per preservare il giacinto d’acqua ma ultimamente, con la FIPSAS sarda ci stiamo attivando per farlo riaprire alla pesca sportiva perché é un campo gara ricchissimo di pesce e dalla logistica perfetta, sia come capienza che come accessibilità.”

 

 

Veniamo a te, Nicola. Hai partecipato recentemente alle finali dell’Italiano individuale ad Ostellato, dove a disputato due belle prove. Vogliamo parlare un po’ delle tue gare?

“Voglio premettere che la mia partecipazione alle gare del Campionato Italiano é stata possibile anche grazie al grande supporto tecnico che l’azienda Tubertini mi ha fornito e alla consulenza che mi ha dato in ogni momento Liviu Moldovan,

conosciutissimo professionista della Tubertini. Durante i giorni di prove e gare ho vissuto gomito a gomito con gli amici del Tubertini Fishing Club del Presidente Stefano Cavicchi e della Lenza Emiliana Feeder; io ho cercato di dare il massimo ma senza il loro aiuto fondamentale  sarebbe stato tutto molto più difficile. E’ stata la mia prima partecipazione ad un Campionato Italiano e sono molto soddisfatto del mio piazzamento finale, quattordicesimo, che mi consente anche di entrare a far parte del Club Azzurro del prossimo anno. Sto valutando le effettive possibilità di disputarlo, perché sarei l’unico dalla Sardegna e le difficoltà come puoi immaginare non sono poche, ma credo che mi metterò alla prova anche in quel contesto.”

 

Come hai trovato i campi gara del nord Italia, il Fissero ed Ostellato? Te li aspettavi così?

“In linea di massima si, anche perché io seguo molto i social e quindi avevo visto foto e notizie; seguo le gesta dei ragazzi della Lenza Emiiana anche tramite i vostri articoli e video; certamente non ero preparato nella pesca alle breme con fouillis e ver de vase perché in Sardegna questa specie non esiste e queste esche non sono usate. Probabilmente abbiamo tante di queste esche soprattutto nell’oristanese, dove ci sono risaie e canali di bonifica, ma non le usiamo mai perché non ne abbiamo la necessità.”

 

Come hai affrontato il Circondariale nel week end degli Italiani?

“Nella gara di sabato abbiamo preparato due mix, uno chiaro con la G5 di Van den Eynde ed uno scuro con la Turbo feeder nera. Alternandole ed innescando soprattutto il verme, ho avuto una discreta costanza di mangiate di bremotte e skimmer, oltre ad un siluretto di più di  un chilo che mi ha aiutato a fare un bel secondo di settore. La domenica abbiamo preparato due linee di pesca: una sui 45 metri ed una corta a meno di 20 metri, sulla quale però non ho trovato nulla. Sono passato alla seconda linea ed in seguito ho pescato a ridosso del canneto opposto, alla ricerca di una carpa determinante. Una mangiata buona l’ho avuta ma la mia inesperienza mia ha penalizzato e l’ho persa. Ho terminato comunque al quarto posto, che unito al primo realizzato in Fissero e al secondo del sabato, dietro Mario Casale, mi ha portato alla quattordicesima posizione assoluta. Ho avuto la possibilità di fare ancora meglio ma il mio peso complessivo non era troppo alto per ambire al podio. Comunque io mi considero già vincitore perché alla mia prima esperienza su questi campi gara e con la concorrenza che ho trovato, posso essere assolutamente contento. Il mio premio é la possibilità di partecipare al Club Azzurro, un traguardo inimmaginabile solo qualche mese fa!”

 

Sono d’accordo con Nicola, pura passione ed anima sarda, come recita la pubblicità di una nota birra, dimostrazione sul campo di come capacità e determinazione possano far bruciare i traguardi più ambiti.

Se poi puoi contare su di una componente tecnica di assoluta qualità…

 

Angelo Borgatti

 


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