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CIS FEEDER 2017: LENZA EMILIANA A CORBARA

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Con il week end del 16/17 settembre é iniziata l’edizione 2017 del C.I.S Feeder, che ha visto la partecipazione della Lenza Emiliana Tubertini.

Cristiano Barbaro, Mario Casale, Alessio Casilli e Manuel Marchese sono stati tra i protagonisti della due giorni umbra, che ha offerto due prove caratterizzate da una pescosità generalmente molto alta, con la punta stratosferica, probabilmente un record assoluto in manifestazioni ufficiali, fatta registrare proprio da Manuel Marchese nella gara di sabato, quando il display della bilancia elettronica ha visualizzato la cifra di 43,800 kg!

In gara 1  i ragazzi della Lenza, per l’occasione accompagnati da Glauco Tubertini, hanno chiuso la prova con 29 penalità totali che sono valse loro la quinta posizione assoluta; ancora mgliore lo score di gara 2, con un totale di 27 penalità.

La classifica generale, prima del decisivo week end di Ostellato del 7/8 ottobre, al termine del quale si assegnerà lo Scudetto per Società 2017, parla di una terza piazza meritatissima per la Lenza ma con un distacco purtroppo piuttosto importante dalla capolista; più a portata di… canna la seconda piazza, che significherebbe il secondo biglietto disponibile per la prima edizione del Mondiale per Club.

Peccato per i due risultati di Marietto Casale, che a Corbara ha portato alla squadra due risultati assolutamente non in linea con la sua cifra tecnica; il Campione del Mondo 2017 é incappato in due sorteggi maligni che hanno penalizzato le sue qualità indubbie di catturatore, che in un campo come quello orvietano, se fosse capitato nella parte giusta del settore, si sarebbero certamente esaltate.

Il rincrescimento per la sorte delle gare del milanese sono nelle parole di Marchese: “Sono veramente dispiaciuto dei picchetti che ho dato a Marietto! Come Capitano della squadra è toccato a me sorteggiare i posti di ciascuno ed in entrambe le giornate ho estratto due picchetti terribili per lui, sempre nella parte peggiore di un settore molto irregolare come resa di pescato. Mario ha combattuto benissimo ma nei suoi picchetti della zona D non c’era nulla da fare…”

 

Avete comunque disputato due belle gare a Corbara…

“Direi proprio di si. Eravamo in pesca abbastanza bene anche se io mancavo da due stagioni: allora c’erano in grande prevalenza dei gardon, oggi il lago é pieno di breme di una taglia media di 300/400 grammi e quindi vi si può fare una pesca veramente bella in tanti posti. Per fortuna Alessio Casilli non abita lontano da lì e ultimamente lo aveva provato molto e ci ha dato tante indicazioni importanti, sia come materiali che come tecnica di pasturazione. Mi sento di dire che abbiamo fatto un bel lavoro di squadra.”

 

Hai parlato dei materiali. Cosa avete scelto come tipologia di pastura?

“Dopo varie prove abbiamo scelto di fare un mix tra la Gold Medal Black Tubertini e la Expanda Gold di Van den Eynde, un abbinamento che abbiamo testato anche in Cavo Lama e ci era piaciuto molto la meccanica della Black, una pastura che per il feeder é perfetta per la sua versatilità, visto che la puoi usare sia abbastanza asciutta che molto bagnata perché non é molto collosa e ti consente di non sbagliare con la bagnatura e di ottenere l’effetto che preferisci. Con l’Expanda il mix si arricchisce di sentore di pesce e quindi aumenta il potere attirante, grazie anche ai micropellet che ha al suo interno.”

 

E come atrezzatura?

“Vista la grande pescosità che ci aspettavamo, non siamo andati tanto per il sottile, quind abbiamo usato come ami la misura 10 e 13 della serie 39 di Tubertini e come terminali dello 0.18 e 0.14 del Next. Gli ami del 13 e il filo dello 0.14 erano destinati ai casi di pescosità minore ma credo cha anche gli altri miei compagni non li abbiano usati; forse Mario quando ha dovuto cercare dei piccoli gardon perché da lui le breme erano proprio poche. La serie 39  la considero un amo formidabile per il feeder, mantiene un’affilatura perfetta anche dopo tantissime catture. E posso assicurarti che abbiamo preso veramente tanti pesci in quei giorni!

Come pasturatori abbiamo usato soprattutto i Rocket da 28 e 44 grammi, nelle misure Medium e Large, più o meno nastrati a seconda della profondità per rallentare l’uscita della pastura. Dov’ero io in gara 1 il fondale era piuttosto basso e quindi li ho usati aperti completamene, Cristiano li ha chiusi in parte perché in seconda zona vi sono fondali più profondi ed era necessario arrivare giù senza perdere nulla, altrimenti le breme si staccano dal fondo e diventa molto più difficile illamarle correttamente. Come pasturatori vanno comunque molto bene anche i Cage opportunamente nastrati e gli Open End.”

 

In gara 2 probabilmente ho avuto l’opportunità di vincere ancora ma ho patito gli effetti di un errore mio di pasturazione d ho avuto un rallentamento nel ritmo di catture nella seconda ora perché avevo staccato i pesci dal fondo. Quando l’ho capito e mi sono rimesso a posto, sono riuscito a riportare le breme sul fondo ed ho ricominciato a catturare con regolarità andando verso la fine delle cinque ore.”

 

Cosa avevi sbagliato?

“La nostra impostazione era di forzare con i vermi tagliati ed i caster, scelta che mi ha premiato in Gara 1. In gara 2 mi sono accorto che mettere tanti caster in pastura alzava i pesci e mi faceva sbagliare delle mangiate obbligandomi a rilanciare. Quando l’ho capito ho smesso di aggiungere caster ed ho lasciato solo i vermi tagliati, le breme sono tornate fortunatamente sul fondo ed ho ricominciato ad avere tocche buone e a ferrarle correttamente ed ho fatto un’ultima ora in forte crescendo. Faccio 5 a circa 5 chili dal primo, una differenza colmabile se non avessi fatto quell’errore di valutazione. Comunque un quinto su settori da venti credo sia un buon risultato comunque.”

 

Torniamo alla parte tecnica Manuel, esaminando con cosa avete caricato i vostri mulinelli per questa pescata…

“Durante le prove della settimana eravamo molto propensi ad usare il nylon. Quando ho visto il mio picchetto nella prima gara, l’esterno della prima zona, alle Vigne, un posto non dato come vincente sulla carta da chi conosce il lago, e vedendo che c’era poco fondo sulla linea che avevamo prescelto, ossia i 25 metri, ho preparato sul posto due Galaxy da 13′ con il trecciato Viral da 0.08 mm per pescare lungo, a 40 mt. per cercare più profondità e con il trecciato si andava in pesca meglio, visto anche il vento. Come shock leader il mio inseparabile Spinner dello 0.26. Come innesco, nonostante abbia pasturato con tutti i vermi consentiti dal regolamento, tritato grossolanamente, dovevo innescare dei lombrichi piccoli perché con bocconi più grossi la mangiata era meno decisa e si sbagliavano di più. Paradossalmente, più piccolo era il verme innescato e più grossa era la breme catturata.”

 

Dev’essere stata una pescata vorticosa per arrivare a fare oltre 43 chili…

“Tutt’altro!  A parte che la taglia delle breme era veramente importante, poco meno di 500 grammi, ma in questi casi é fondamentale la calma e  la precisione nei movimenti, senza concedere nulla al superfluo. Sono riuscito a mantenere la concentrazione per le cinque ore e le cose sono filate via lisce. Comunque é stata un’esperienza veramente molto bella, viste anche le condizioni meteo, che definirei “olandesi” per il vento che spirava sul lago!”

 

Tornate da Corbara al terzo posto della graduatoria provvisoria, ora vi aspetta Ostellato per una due giorni che sarà certamente ad alta tensione. Come la vedi?

“La vedo dura! Dura perché abbiamo un distacco dalla capolista piuttosto importante ed andremo su di un campo di gara che loro conoscono bene; se ci aggiungi che la squadra é molto forte e ben preparata, capisci che il nostro compito non é semplice. Dalla seconda abbiamo ventisei punti, ancora un ritardo importante e da uomini che sanno il fatto loro anche ad Ostellato. Certamente noi ce la metteremo tutta, qualcosa sappiamo anche noi del Circondariale e la partita resta aperta sino all’ultimo minuto. I ragazzi sono molto carichi, compreso Mario che, ripeto non é uomo da 30 punti in due gare ma la sorte si é accanita contro di lui e la sua voglia di rifarsi é fortissima. Cristiano ed Alessio, dopo le due belle gare di Corbara, sono entusiasti e motivatissimi a rendere la vita durissima a tutti

E io… beh, io sono contentissimo di essere rientrato in Lenza Emiliana, di essere rientrato con questi risultati e di essere capitano di una squadra forte come questa; sono sicuro che il nostro futuro sportivo é roseo. L’obiettivo resta il Mondiale ma anche un podio, al nostro primo anno assieme, non sarebbe un brutto risultato!”

 

Angelo Borgatti

 


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