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A PESCA “CU NU’ PIEZZO ‘E CORE”

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Per il titolo di questo reportage di feeder fishing abbiamo preso in prestito un famoso film “ I figli… so’ pezzi ‘e core”, un film del 1981, diretto da Alfonso Brescia, in questo caso il pezzo ‘e core è mia figlia Alessia, che dopo quasi diciotto anni, trascorsi dall’ultima volta, come un fulmine a ciel sereno, qualche giorno fa esordisce con ….”Pa mi porti a pesca”….inutile dire che la felicità che ho provato in quel preciso istante è difficile da descrivere in poche righe, e per questo motivo ho colto subito la palla al balzo ed organizzato una giornata di pesca con lei.

Per un evento del genere non potevo sbagliare la scelta dello spot, tre le caratteristiche principali che doveva possedere: comodità, pescosità assicurata, e la presenza di eventuali diversivi a disposizione, come per esempio una spiaggia attrezzata con tanto di lettini e ombrelloni, per questo motivo la scelta non poteva che ricadere sul lago Trasimeno e precisamente sul molo esterno del Camping Punta Navaccia, ottimamente gestito dall’amica Simona Migliorati and Sisters, luogo ideale per chi vuole trascorrere qualche giornata di pesca con la famiglia, soprattutto per i tantissimi servizi offerti dalla struttura.

Inoltre, essendoci una nutrita popolazione di carassi, anche dal punto di vista della pescosità ero tranquillo che mia figlia non si sarebbe annoiata, condizione essenziale quando si vuole avvicinare qualcuno a questa passione chiamata Pesca.

LEZIONE DI PESCA FULL IMMERSION

Come anticipato l’ultima volta che abbiamo trascorso insieme una giornata di pesca mia figlia aveva appena quattro anni. Infatti, approfittando della sua giovane età e del suo inesistente potere decisionale, come ogni buon padre pescatore, avevo cercato di indirizzarla verso questa passione, tentativo miseramente fallito. Per questo motivo si è resa necessaria una breve lezione sui fondamenti del lancio, e devo dire che la frase “buon sangue non mente” nella circostanza è più che azzeccata, e dopo appena alcuni lanci di prova Alessia ha dimostrato di aver assimilato subito la giusta tecnica per riuscire a lanciare anche a trenta metri il pasturatore, distanza che in questo lago è più che sufficiente per catturare qualche bel carassio. Per agevolare il tutto ho portato con me due leggerissime dodici piedi la Galaxy e la Concept Tb, alle quali ho abbinato, sempre in tema di leggerezza, i nuovissimi Venum 4500, e per rendere più facile il lancio la scelta dei pasturatori è ricaduta sui Rochet di Nisa, che hanno un’ottima aerodinamicità in fase di lancio, agevolando di molto anche i meno esperti.

Naturalmente per non scoraggiarla subito, abbiamo fissato l’orario della partenza per le otto di mattina, e dopo un’ abbondante colazione abbiamo raggiunto Tuoro sul Trasimeno, dove una bella giornata di sole ha fatto da degna cornice all’evento. Il tempo di sistemate la postazione di pesca ed eseguire qualche lancio di pasturazione, e i carassi del Trasimeno non si sono fatti attendere, cosi poco dopo mia figlia era già impegnata nel recupero del suo primo carassio, e devo dire che l’orgoglio di padre pescatore è salito alle stelle nel vederla gestire con naturalezza il recupero e la fase di guadinamento. Dopo aver degnamente immortalato questo stupendo momento, abbiamo festeggiato l’evento con del buon prosecco con stuzzichini annessi.

La giornata è trascorsa con altre catture di splendidi e combattivi esemplari di carassi, che hanno reso la giornata indimenticabile, soprattutto quando verso l’ora di pranzo, dopo aver riposto tutto l’attrezzatura, Alessia mi ha chiesto se potevamo riorganizzare un’altra giornata di pesca….altra operazione a cuore aperto per il sottoscritto, anche se “i pezzi ‘e core” si amano a prescindere se condividano con noi le nostre passioni, si amano in modo incondizionato.
Non potevamo concludere la splendida giornata senza aver visitato il lungo mare di Passignano, che in questo periodo ricorda moltissimo alcune rinomate cittadine turistiche che si affacciano sui nostri mari, è ciò mi ha dato lo spunto per la prossima giornata di “A pesca con mia figlia”, la prossima volta sarà feeder fishing in mare.


Prima di salutarvi e rimandarvi alla prossima avventura di Tubertini Feeder, vorrei ringraziare per l’ospitalità Simona, e poi vorrei dire una cosa a mia figlia…..oltre ad essere un pezzo ‘e core tu sei soprattutto la cosa più bella che la vita mi abbia donato…ti voglio beneeee!!!!

 

 

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